All Routes Lead to Rome cresce, creando per la terza edizione, a Roma dal 16 al 25 novembre , nuovi dibattiti, proposte ed opportunità ispirate agli itinerari, rotte, cammini e ciclovie italiane. Un totale di 37 eventi in 28 location, come ha sottolineato Federico Massimo Ceschin, coordinatore dell’iniziativa : “All Routes lead to Rome è la piattaforma nazionale per la mobilità dolce, in cui si tirano annualmente le fila delle politiche pubbliche, dei modelli di sviluppo sostenibile e delle eccellenze che si incontrano quotidianamente lungo gli itinerari culturali, i cammini e le ciclovie del Bel Paese“.

Dopo Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina, che alla conferenza stampa di presentazione in Campidoglio, ha insistito sull’importanza di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio di Roma,  Carola Penna, presidente commissione turismo, moda e relazioni internazionali di Roma Capitale ha affermato che “nella “sostenibilità” hanno identificato un elemento strategico di promozione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Roma Capitale. Il turismo sostenibile è un turismo di qualità, fonte di sviluppo culturale, sociale ed economico, che permette di vivere in modo consapevole un territorio, salvaguardandone le bellezze senza sfruttarle; si configura come un ponte tra popoli e veicolo dei principi universali di tolleranza e rispetto delle differenti realtà sociali e culturali”. Simone Bozzato, coordinatore scientifico di “All Routes lead to Rome”, ha dissertato sulle nuove esperienze di sviluppo dalle linee guida al libro bianco degli itinerari.

Roberto Greco, portavoce nazionale confederazione mobilità dolce ha parlato della valorizzazione del turismo escursionistico e della protezione del patrimonio naturale mentre Mario Macaro, responsabile relazioni Istituzionali Federazione Italiana Escursionismo-FIE ha fatto riferimento al nuovo accordo tra la rete nazionale dei sentieri con il Club Alpino Italiano. Antonino La Spina, presidente unione nazionale Pro Loco d’Italia Unpli ha basato il suo intervento sul ruolo delle Pro Loco nei territori, accennando al  complesso e diversificato progetto dei Cammini italiani, mentre Paolo Giuntarelli, dirigente dell’agenzia regional del turismo Lazio, ha rilevato come il Lazio sia tra le regioni che cresce maggiormente tra le destinazioni outdoor. o.d.a


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