Mappe geadb.maps

geaDB.maps è un modello operativo e, al contempo, un metodo di lavoro e uno strumento pratico al servizio degli enti di governance, delle aree protette, delle amministrazioni locali e di tutte le organizzazioni che si orientano ad offrire servizi integrati ai fruitori delle infrastrutture per la mobilità lenta.

I percorsi di mobilità lenta presentano l’enorme e reale potenzialità di essere uno straordinario volano di sviluppo per i territori attraverso una crescita virtuosa e diffusa, equa, rispettosa delle persone e dell’ambiente. Lo strumento geadb.maps vuole essere al fianco delle comunità locali per accompagnare la realizzazione di un tessuto connettivo, attorno ai percorsi, governato in modo razionale e sistemico, orientato anzitutto a garantire gli elementi ritenuti essenziali per l’esistenza stessa di un itinerario: sicurezza, segnaletica, servizi.

geaDB.maps nasce infatti come primo quaderno attuativo dell’impianto metodologico individuato dal Libro bianco degli itinerari e ne acquisisce il dizionario minimo, i criteri fondativi e i sistemi di riferimento, fino a declinare gli spunti metodologici e il cruscotto operativo.

Un software OPERATIVO che accompagna le comunità locali nel realizzare percorsi di MOBILITà dolce con un approccio integrato, in grado di garantire il protagonismo degli utenti, cittadini e visitatori

Il valore di geaDB.maps non si esaurisce nella sua utilità pratica ma intende realizzare un modello che sia al servizio dell’Uomo, offrendo uno strumento da utilizzare per riavvicinare le persone alla terra, l’uomo al creato, la comunità locale ai propri luoghi, accompagnando il rafforzarsi della cultura dell’accoglienza.
Non è dunque soltanto un software, un set di indicatori o di mappe, ma un sistema integrato che sostiene i territori nel garantire la tutela del paesaggio, l’inversione dell’impatto ambientale, il controllo dei livelli di consumo di suolo e di cementificazione, contribuendo a definire linee guida per la ricostruzione di risorse non solo ambientali ma anche sociali, culturali e umane.

geaDB.maps aiuta un team di lavoro a mappare i territori attraverso campagne di rilevamento sul campo, che ampliano progressivamente il numero di informazioni disponibili, strutturate in database coordinati con i software di mappe online.
Gli strumenti sono stati scelti per essere quanto più possibile semplici, user friendly, open source e interoperabili, pertanto il sistema può essere adattato alle esigenze specifiche ed alle caratteristiche organizzative di chi lo utilizza. Ed è inoltre scalabile: può essere ampliato con l’aggiunta di ulteriori livelli di osservazione e può essere utilizzato per la raccolta di informazioni e mappatura di brevi percorsi fino a reti internazionali e complesse di itinerari per la percorrenza a piedi, in bicicletta, a cavallo.

geaDB.maps si incardina sull’idea di una possibile cooperazione territoriale e interterritoriale, nonché tra organizzazioni pubbliche e private, profit e non profit, ma anche tra chi organizza e gestisce le reti e chi ne fruisce: si parla di protagonismo degli utenti, per indicare lo spazio prioritario di coinvolgimento e di ascolto che consente la creazione di uno spazio reale di connessione e interazione tra i protagonisti e i destinatari dell’agire.

La mobilità dolce, in fondo, è al servizio dei visitatori quanto delle comunità locali, per gli spostamenti quotidiani, il pendolarismo e la lunga percorrenza. Risulta dunque essenziale accompagnarne lo sviluppo in modo consapevole, integrato e armonico, coerente con la pianificazione strategica di livello europeo, nazionale, regionale e locale, con un orientamento sempre focalizzato sulla sostenibilità ambientale e sulla centralità delle persone, a partire da quelle più deboli e più fragili.

In altre parole, un compendio necessario del PIGI (Piano Integrato di Gestione degli Itinerari).


Per informazioni, non esitare a contattarci.

 

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