Gli itinerari culturali come investimento per la crescita e l’occupazione. Questo il tema dell’incontro promosso dalla regione Lazio nell’ambito di “All Routes lead to Rome”, il meeting annuale degli itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie che si propone di essere una piattaforma nazionale per la mobilità dolce e il patrimonio culturale per la vita di luoghi e persone. Nel corso del convegno sono state illustrate le linee guida del progetto Cult-Ring (Cultural Routes as Investment for Growth and Jobs), sottoscritto nel 2017 dalla regione, e in particolare il caso della via Francigena.

Grazie alla regione Lazio che ha scelto questa piattaforma per presentare il progetto, pienamente in sintonia con la manifestazione ‘All Routes lead to Rome’”, ha commentato Federico Massimo Ceschin, segretario generale della rete di cooperazione internazionale Cammini d’Europa, che promuove l’evento. “Sono molto importanti tutti i progetti che riescono a proiettarci in un futuro che non sia questo, ma dove una mobilità lenta e i cammini possano aiutarci a scoprire il territorio”, ha spiegato Ceschin.

Presenti, tra gli altri, Manos Vougioukas (project communication Cult-RInG), Sandro Polci (Direttore Festival Europeo della Via Francigena “Collective project”), Flaminia Santarelli (Dirigente dell’Area Promozione e Commercializzazione – Agenzia Regionale del Turismo, Regione Lazio), Paolo Walter Di Paola (Francigena Verso Sud) e Simone Bozzato, action plan coordinator Cult-RInG, Regione Lazio.

FLAMINIA SANTARELLI

La valorizzazione dei Cammini fa parte della programmazione della regione Lazio, siamo stati i primi in Italia nel 2007 a fare una legge per la tutela della via Francigena e dei cammini del Consiglio d’Europa. Quando nel 2016 c’è stato l’Anno dei cammini eravamo quindi preparatissimi perché avevamo già 10 anni alle spalle”, ha sottolineato Flaminia Santarelli. “Il turismo attraverso i Cammini è una leva per generare lavoro e sviluppo. Non è una scommessa semplice, una delle finalità di questo progetto è suggerire, attraverso un confronto europeo agli imprenditori locali di mettersi insieme per valorizzare questo tipo di attività”.

IL PROGETTO CULT-RING E LA REGIONE LAZIO

L’obiettivo generale del progetto Cult-Ring è quello di evidenziare il valore degli investimenti negli itinerari culturali europei, in termini di contributo alla crescita e all’occupazione. Il Programma operativo regionale vuole aumentare il vantaggio competitivo della regione, creare occupazione in attività ad alto valore aggiunto e migliorare la competitività dell’economia regionale. Le attività da finanziare comprendono l’aiuto alle imprese che qualificano i servizi, che possono sostenere la loro competitività e attrarre nuove imprese. Il turismo è una delle imprese più forti della regione, favorisce lo sviluppo di vaste aree e contribuisce ad una crescita costante delle attività tradizionali, dà valore all patrimonio culturale, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

Le risorse di base della Regione sono l’arte, la cultura, le tradizioni, la natura e il clima, supportate da un’ampia gamma di strutture ricettive diffuse sul territorio. La principale vocazione storico-culturale deve essere integrata con altre meno conosciute al fine di organizzare correttamente i flussi turistici. La partnership è incentrata sul turismo sostenibile lungo il Sistema “Itinerari del Lazio, strumento per promuovere il turismo nella regione. I percorsi rappresentano infatti un’opportunità per riscoprire aree meno conosciute (non ancora considerate destinazioni turistiche) attraverso gli antichi itinerari storici. Lungo i percorsi si possono ammirare eccellenze artistiche e archeologiche, luoghi adagiati in aree naturali protette o all’interno di antichi borghi che richiedono il rispetto della natura e del paesaggio.


https://agcult.it/2018/11/22/cult-ring-e-regione-lazio-itinerari-culturali-investimento-per-crescita-e-occupazione/

 

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