DOVE

 

L’edizione 2016 si è tenuta tra ROMA (crocevia di civiltà ed eterno centro mondiale di pellegrinaggi) e MATERA (Città Europea della Cultura 2019), con lo sguardo verso Sud, in connessione tra Europa e Mediterraneo.

Convegni, incontri, seminari, workshop, mostre, installazioni d’arte, laboratori, spettacoli, letture, attività plein air, passeggiate guidate, cicloescursioni e momenti di convivio si sono tenuti in modalità diffusa, con riferimenti puntuali a Villa Celimontana, prestigiosa sede della Società Geografica Italiana, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo fino ad altre location lungo la Regina Viarum, con l’obiettivo di valorizzare l’heritage, i beni culturali, i patrimoni materiali e immateriali e le competenze rinvenibili lungo le numerose antiche vie di storia, cultura e pellegrinaggio che attraversano il Bel Paese.

La collaborazione con la Cappella Musicale della Basilica di San Clemente in Roma ha consentito di arricchire il programma con concerti a ingresso libero nel contesto di sei basiliche romane di grande interesse storico-artistico: la Basilica di San Clemente, la Basilica di Santo Stefano Rotondo, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, la Basilica dei Santi Quattro Coronati e la Basilica di San Vitale, con un grandissimo finale nella Basilica Sancta Maria ad Martyres (Pantheon).

Palazzo Massimo alle Terme di Diocleziano, Roma.

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Palazzo Massimo alle Terme

 

Nei pressi della Stazione Termini, l’ottocentesco Palazzo Massimo in stile neorinascimentale accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Nei quattro piani del museo, sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria documentano l´evoluzione della cultura artistica romana. Nelle sale del piano terra sono esposti splendidi originali greci rinvenuti a Roma, come il Pugile, il Principe ellenistico e la Niobide dagli Horti Sallustiani, e la ritrattistica di età repubblicana e imperiale, culminante nella statua di Augusto Pontefice Massimo.
Al primo piano sono presentati celebri capolavori della statuaria, tra cui il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, e magnifici sarcofagi, come quello di Portonaccio, con una scena di battaglia scolpita in altorilievo.
Al secondo piano, pareti affrescate e mosaici pavimentali documentano la decorazione domestica di prestigiose residenze romane.
Il piano interrato custodisce l’ampia collezione numismatica, oltre a suppellettili, gioielli e la mummia di Grottarossa.